Chi tratta i dati, e quali
Per l’app e per l’accesso, il titolare è Tivanio.
Per i dati di lavoro contenuti in ciascun gestionale — clienti, pratiche, documenti — il titolare è l’azienda che lo utilizza. Tivanio agisce come responsabile del trattamento per suo conto.
Dati trattati per l'accesso
- nome utente e indirizzo email, per identificarti e recuperare l’accesso
- password, conservata solo come impronta crittografica: non è leggibile da nessuno
- sessioni attive, per tenerti collegato
Base giuridica: esecuzione del contratto con l’azienda per cui lavori.
Rapporti tecnici di errore
Quando l’app incontra un errore invia un rapporto tecnico: versione dell’app, modello del dispositivo, versione di Android, descrizione dell’errore.
Indirizzi email, nomi utente, password e token vengono rimossi prima che il rapporto lasci il dispositivo. I rapporti restano sui nostri server e non vengono trasmessi a servizi di terze parti. Base giuridica: interesse legittimo a mantenere l’app funzionante.
Richieste di assistenza
Quello che scrivi nel modulo di assistenza, insieme all’indirizzo email che indichi per la risposta. Conservato il tempo necessario a rispondere e a dare conto della richiesta.
Cosa NON facciamo
- nessuna pubblicità, nessuna profilazione
- nessuna vendita di dati, e nessuna cessione a terzi salvo quanto scritto qui sotto sulle notifiche
- nessun servizio di analisi del comportamento
- nessuna raccolta di posizione, contatti, foto o microfono
L’app dichiara sei permessi. Due li chiediamo noi — accesso a internet e invio di notifiche — e gli altri quattro arrivano dalle librerie che usa: vibrazione, lettura dello stato della rete, mantenimento della veglia e ricezione dei messaggi di notifica. Nessuno di essi dà accesso a posizione, contatti, foto, microfono o file.
Notifiche
Se il tuo gestionale manda notifiche, l’app te lo chiede dopo il primo accesso. Puoi rifiutare: tutto il resto continua a funzionare.
Accettando, il tuo telefono riceve da Firebase Cloud Messaging — un servizio di Google — un identificativo che conserviamo per sapere a quale dispositivo recapitare l’avviso. Non è legato al tuo nome: è un codice del dispositivo, e sparisce quando disinstalli l’app o revochi il permesso.
Il testo dell’avviso passa dai server di Google per arrivare al telefono: è il modo in cui funzionano le notifiche su Android, e non esiste un’alternativa che non passi di lì. Il testo contiene numeri di sintesi del lavoro del giorno dopo — per esempio «2 consegne domani, 6 prodotti in scadenza» — e mai dati di clienti, documenti o importi.
Questo è l’unico caso in cui un dato esce verso un fornitore esterno, ed è per recapitare un messaggio che hai chiesto di ricevere.
Dove stanno i dati
Su server situati nell’Unione Europea. Il traffico passa da una rete di distribuzione che protegge le connessioni. Fa eccezione il solo recapito delle notifiche, descritto qui sopra: per raggiungere un telefono Android il messaggio passa dall’infrastruttura di Google, che non è confinata all’Unione Europea.
Per quanto tempo
- account: finché esiste il rapporto con l’azienda che lo ha creato
- sessioni: sette giorni, poi scadono da sole
- link di ripristino password: trenta minuti, e valgono una volta sola
- rapporti di errore e richieste di assistenza: dodici mesi
I tuoi diritti
Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione. Si esercitano scrivendo a [email protected]; per la cancellazione, vedi cancellazione dati. Hai inoltre diritto di reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.